La gestione del fenomeno migratorio, l’attuale assetto politico-istituzionale che rischia la deriva autoritaria nelle mani del Presidente Saied, le tensioni sociali scatenate dagli effetti della crisi economica e sanitaria, potrebbero riaccendere il mai sopito sentimento che fonda la Primavera Araba tunisina. L’Italia, proprio nell’ottica della ricentralizzazione del suo ruolo nel Mediterraneo di cui parlavo ieri in Aula, deve guardare con molta attenzione alla Tunisia e a tutta l’area, in quanto la stabilità di quelle zone può impattare in maniera diretta sui nostri interessi e sulla sicurezza nazionale
Oggi ero relatrice in Aula sulla ratifica dell’accordo tra Italia ed Ecuador. Con l’accordo si fissa l’impegno per entrambi i Paesi a rafforzare la loro collaborazione per prevenire, contrastare e condurre indagini sulla criminalitá. Il mio intervento in versione integrale.
Di seguito il mio "messaggio in bottiglia" pubblicato da infosec.news per riflettere sulla posizione nevralgica che dovrebbe ricoprire l'Italia nel Mediterraneo.
"Non sono così sicura che l’Italia, nel corso degli accordi che il Governo sta siglando tra Africa e mondo...
Con una interrogazione parlamentare chiederò al Governo di fornire maggiori dettagli sull'accordo sottoscritto con l'Algeria per l'aumento del volume del gas verso l'Italia. Il campanello d'allarme proviene da una intervista rilasciata dalla nipote di Enrico Mattei su La Verità del 25 aprile
Sono intervenuta in dichiarazione di voto sulla risoluzione di maggioranza nell'ambito della partecipazione del presidente del Consiglio Mario Draghi al Consiglio europeo del 24 e 25 marzo.
Cronaca dalla commissione Esteri della Camera
Una breve riflessione dopo aver ascoltato la testimonianza del presidente d'Ucraina Zelensky, intervenuto davanti al Parlamento italiano.
Sono intervenuta in Aula, in dichiarazione di voto sul decreto Ucraina. Nell’incipit del mio speech ho tenuto a ribadire, ancora una volta, che l’unica via percorribile in questa terribile situazione rimane quella del dialogo e dei negoziati, affinchè si fermi questo massacro umano e di valori.
Oggi il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, è intervenuto in Parlamento per aggiornare le Camere sugli sviluppi della guerra in Ucraina. Sono intervenuta in dichiarazione di voto sulla risoluzione di maggioranza che abbiamo presentato chiedendo specifici impegni al Governo.
Sono d’accordo con la posizione espressa in sede europea che giudica fasullo il referendum bielorusso, il quale mira a cambiare la Costituzione dando alla Bielorussia lo status di Paese nucleare, con la conseguente possibilità per il Cremlino di dispiegare entro i suoi confini le proprie armi nucleari.