Sono una parlamentare della Repubblica italiana, membro della commissione Difesa della Camera dei Deputati. Sono alla mia prima esperienza istituzionale di tipo politico, ma alle spalle ho tanti di anni di attivismo civile.

Sono pugliese, precisamente di Crispiano, una cittadina in provincia di Taranto. Sono nata nel 1978 e nella vita sono una grafica pubblicitaria ed editoriale, specializzata nel settore del racing. Per me è importante specificare il mestiere che ho praticato a tempo pieno fino a poco tempo fa, perché proprio grazie a questa professione ho imparato a lavorare in team, quindi a confrontarmi e a collaborare con i colleghi per raggiungere tutti gli obiettivi prefissati. Di sicuro un insegnamento che mi è molto daiuto per lesperienza parlamentare che ho iniziato a vivere dal 5 marzo 2018.

Ma prima di raccontare chi sono adesso, voglio sottolineare quanto sia bello essere moglie di Salvatore e mamma di due ragazzi, nonostante le mille difficoltà che ogni famiglia italiana incontra quotidianamente. L’ho fatto presente sin dalla campagna elettorale da candidata alla Camera dei Deputati: i nuclei familiari del nostro Paese vanno aiutati soprattutto in vista dellarrivo di figli.

Il mio forte attaccamento per il territorio in cui sono nata e cresciuta mi ha sollecitato nellintraprendere un percorso universitario assai vicino alla cultura tarantina. Ho conseguito una laurea triennale in Lettere e Culture del Territorio, successivamente la magistrale in Filologia Moderna.

Gli anni delladolescenza sono stati decisivi per comprendere quale formazione politica avrei avuto: appartengo infatti alla generazione che ha vissuto la fine della Prima Repubblica con il travolgimento dellinchiesta Mani Pulite, lascesa di Silvio Berlusconi e quindi lallontanamento progressivo dei cittadini da una politica sempre più distante dai bisogni degli italiani. Ho osservato le vicende che si sono susseguite con spirito critico, in definitiva non mi riconoscevo affatto negli intenti e nelle promesse dei partiti di allora.

Nella città in cui vivo, ossia Taranto, il totale distacco della politica dagli interessi della cittadinanza si è tramutato in un continuo susseguirsi di decreti, i cosiddetti Salva Ilva/Ammazza Taranto. Questo è uno dei motivi principali che ha animato sin da subito il mio attivismo e che di conseguenza mi ha spinta a rimboccarmi le maniche per amore dei miei figli e della mia terra.

In tutta coscienza e sincerità, parlando come mamma, non ho mai trovato altro modo, se non con lesempio, di mostrare ai miei figli che combatto ogni giorno per consegnare nelle loro mani un futuro migliore, una società più equa che si basi su pilastri quali lonestà, il merito, la condivisione.

Grazie a tutta lesperienza acquisita nel mio percorso di cittadinanza attiva, alla forza e determinazione che metto in ogni cosa che faccio, voglio continuare a dare anche in Parlamento il mio contributo per il bene collettivo, per ridare voce e speranza a tutti quei cittadini che si sentono dimenticati e calpestati, soprattutto a chi chiede il riconoscimento formale del diritto alla salute e del diritto a un lavoro dignitoso. State certi che agirò e lavorerò con tutto il mio impegno per concretizzare politiche rivolte al miglioramento della qualità della vita dei cittadini.