Cronaca dalla commissione Esteri della Camera
Con almeno un decennio di ritardo, da oggi tutti gli italiani sanno che la concessione di autostrade ai Benetton è stata un regalo clamoroso che ha consentito loro di fare gli imprenditori non con il loro capitale, ma con...
Il numero dei suicidi che si sono susseguiti in un breve lasso di tempo nel carcere di Taranto ha rappresentato per noi il grimaldello per chiedere chiarimenti sulla casa circondariale, purtroppo annoverata sulla cronaca nazionale per essere la struttura...
Carpineto Romano è la città natale di Papa Leone XIII, padre della dottrina sociale della Chiesa e dell’enciclica Rerum Novarum che, dopo 130 anni, rimane ancora attualissima.  Ieri, presso la bellissima Chiesa Collegiata del Sacro Cuore, si è tenuto il...
...Ma allora cosa ci sta travolgendo oggi? Leggere gli "Highlights" della “Relazione 2019 sulla politica dell’informazione per la sicurezza” elaborata dal Dipartimento Informazione per la Sicurezza (DIS), equivale a ricevere alcune indicazioni di geopolitica o di sicurezza informatica di dominio...
Negli ultimi giorni la Libia è ritornata a essere di strettissima attualità a livello internazionale, a seguito delle proteste di piazza degenerate venerdì scorso in saccheggi e devastazioni che hanno portato all’incendio del Parlamento di Tobruk
La gestione del fenomeno migratorio, l’attuale assetto politico-istituzionale che rischia la deriva autoritaria nelle mani del Presidente Saied, le tensioni sociali scatenate dagli effetti della crisi economica e sanitaria, potrebbero riaccendere il mai sopito sentimento che fonda la Primavera Araba tunisina. L’Italia, proprio nell’ottica della ricentralizzazione del suo ruolo nel Mediterraneo di cui parlavo ieri in Aula, deve guardare con molta attenzione alla Tunisia e a tutta l’area, in quanto la stabilità di quelle zone può impattare in maniera diretta sui nostri interessi e sulla sicurezza nazionale
Il mio intervento in Aula a seguito dell'informativa del Governo sugli sviluppi in Afghanistan
Sono note le denunce di Kiev sull’uso da parte dei russi di armi al fosforo, bombe e munizioni in particolare. Sebbene ancora non ci sia ufficialità sull’effettivo loro utilizzo in Ucraina, sappiamo per certo che queste armi sono altamente dannose per l’uomo. Ho presentato una risoluzione in commissione Esteri per chiedere l’impegno al Governo di farsi promotore - nelle sedi europee e internazionali - per il rafforzamento del Protocollo sulle armi incendiarie della Convenzione su certe armi convenzionali, siglata nel 1980 e di cui fa parte anche il nostro Paese.
Con una interrogazione parlamentare chiederò al Governo di fornire maggiori dettagli sull'accordo sottoscritto con l'Algeria per l'aumento del volume del gas verso l'Italia. Il campanello d'allarme proviene da una intervista rilasciata dalla nipote di Enrico Mattei su La Verità del 25 aprile

SOCIAL

6,289FansMi piace
1,067FollowerSegui
1,399FollowerSegui
11IscrittiIscriviti

ULTIMI ARTICOLI