Vorreste mai essere valutati a livello professionale da una persona con cui avete un sospeso di tipo personale, e magari anche un contenzioso giudiziario?

Immagino di no, ma analizzando il caso del Maresciallo Maggiore Arnaldi, il quale all’epoca dei fatti che sono al centro della mia ultima interrogazione parlamentare, era addetto alla stazione carabinieri Rimini Porto, forse è il caso di rivedere la normativa in materia contenuta nel Codice dell’Ordinamento Militare.

Ho chiesto al ministero della Difesa, infatti, se non ritenga necessario adottare iniziative di modifica in tal senso affinchè siano garantite sia la correttezza che l’imparzialità nelle valutazioni caratteristiche militari, strumenti non di poco conto per gli avanzamenti di carriera.

Il caso del carabiniere Arnaldi, il quale è stato appunto giudicato come ‘inferiore alla media’ dal suo Comandante con cui in precedenza ebbe una colluttazione, è forse una tra le decine di circostanze che accadono quotidianamente negli ambienti militari e che denunciano le stesse organizzazioni sindacali.

L’interrogazione parlamentare è solo un leitmotiv per successive iniziative normative, il caso di Arnaldi mi sarà utile per rivedere i casi di esclusione delle competenze per compilare o revisionare i documenti caratteristici.